Asics Gelkayano 22 Scarpa In Esecuzione Recensione l7ift

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Dettaglio news

Le terre rare sono elementi chimici di cui fanno parte i 15 lantanoidi (gli elementi che hanno un numero atomico compreso tra 57 e 71), in aggiunta a Scandio e Ittrio (rispettivamente numero atomico 21 e 39).
Esistono due diverse classificazioni per le terre rare: le terre rare leggere (LREE) e le terre rare pesanti (HREE), in base alle specifiche configurazioni di elettroni all’interno di ciascun atomo.
Le Terre rare leggere (LREE) sono:
• La – Lantanio
• Ce – Cerio
• Pr – Praseodimio
• Nd – Neodimio
• Sm – Samario
Mentre le terre rare pesanti (HREE):
• Eu – Europio
• Gd – Gadolinio
• Tb – Terbio
• Dy – Disprosio
• Ho – Olmio
• Er – Erbio
• Tm – Tulio
• Yb – Itterbio
• Lu – Lutezio
• Y – Ittrio
Gli elementi delle terre rare non hanno minerali propri che li contengono in forma concentrata, ma sono diffusi in natura in un centinaio di minerali, sotto forma di ossidi, carbonati, silicati, fosfati, associati ad altri elementi (calcio, berillio, ferro, alluminio ecc.).
L’applicazione delle terre rare
Questi elementi chimici presentano particolari proprietà, come il fatto di esercitare un magnetismo resistente alle alte temperature: per questa ragione sono indispensabili nella produzione dei prodotti tecnologici: hard disk di pc, satelliti, laser, macchine fotografiche digitali, leghe per batterie, sistemi di armamento computerizzati, catalizzatori per auto, macchine a raggi x, cellulari, motori elettrici ibridi, fibre ottiche, proiettili teleguidati, radar, superconduttori, magneti…
Uno dei campi in cui è più richiesto l’utilizzo di terre rare è proprio il settore militare: le terre rare sono infatti indispensabili per la produzione delle cosiddette “armi a energia diretta”: una classe di armamenti che comprende numerosi dispositivi capaci di indirizzare sui bersagli svariate forme di energia non cinetica. In sostanza, questi dispositivi inviano sul bersaglio radiazioni elettromagnetiche, onde acustiche, plasma a elevata energia o raggi laser. Gli effetti legati all’uso di tali armi possono essere sia letali che non letali, mentre i campi d’applicazione variano dalla difesa antiaerea alla tutela dell’ordine pubblico.
La distribuzione di terre rare nel mondo
A differenza di quanto suggerisce il loro nome, le terre rare sono meno “rare” di quanto si possa immaginare: le stime effettuate parlano di riserve mondiali che si attestano intorno ai 100 milioni di tonnellate. Tradotto in termini pratici significa che, anche raddoppiando il consumo attuale, ne avremmo a disposizione per circa 4 secoli, senza contare la possibilità di riciclare parte dei materiali utilizzati. Ma allora perché questo nome? In realtà, nonostante la loro diffusione sul globo, questo tipo di elementi richiedono tecnologie costose per la loro estrazione, oltre a un processo di raffinazione e ossidazione altrettanto costosi. Inoltre, i 17 elementi non sono distribuiti omogeneamente, come nel caso del Disprosio, fondamentale per i laser e, dunque di particolare rilevanza soprattutto militare: già sei anni fa, uno studio del dipartimento statunitense per l’Energia segnalava la carenza di 14 materiali strategici: 9 terre rare e 5 metalli strategici (indio, litio, cobalto, tellurio e gallio)
L’elevato fabbisogno delle terre rare cresce di pari passo alla domanda di metalli preziosi. Così come le terre rare, anche i metalli preziosi si trovano facilmente nell’elettronica di consumo. Con l’oro si costruiscono componenti della scheda di rete del computer e dei cellulari. Con l’argento si realizzano non solo le schede di rete ma anche i catalizzatori e i componenti del fotovoltaico. I metalli preziosi sono:
• Pt – Platino
• Au – Oro
• Pd – Palladio
• Ar – Argento
• Ru – Rutenio
• Rh – Rodio
• Os – Osmio
• Ir – Iridio
Nelle produzioni industriali vi sono altri metalli estremamente richiesti, infatti anche se questi non rientrano nel gruppo dei metalli preziosi svolgono un ruolo cruciale in diversi processi produttivi: parliamo di Rame (Cu) e Cobalto (Co).
La domanda di terre rare, metalli preziosi, rame e cobalto sta crescendo in modo esponenziale negli ultimi anni. È per questo motivo che da un lato si ricercano nuove riserve e dall’altro si studiano tecnologie per il recupero e il riciclo terre rare.
Terre rare, metalli preziosi e RAEE
Spesso sentiamo dire che i rifiuti elettronici (RAEE) sono delle vere e proprie miniere d’oro!
Le terre rare e le leghe che le contengono sono usate in molti dispositivi tecnologici di uso quotidiano. Il computer che state usando per leggere questo articolo è ricco di terre rare e metalli preziosi e, una volta giunto alla fine del suo ciclo di vita, se correttamente smaltito, si avvierà un processo di recupero e riciclo delle terre rare, delle leghe e dei metalli preziosi in esso contenuti.
B the Change. Il Futuro è Circolare.
Per approfondire:
http://www.treccani.it/enciclopedia/terre-rare/
https://it.wikipedia.org/wiki/Terre_rare
https://www.ideegreen.it/terre-rare-cosa-sono-75222.html​
http://www.nationalgeographic.it/popoli-culture/2012/04/23/foto/la_cina_e_il_monopolio_dei_minerali_e_delle_terre_rare-952883/2/#media
https://www.tomshw.it/tokyo-i-giacimenti-terre-rare-dominera-hi-tech-46331​

Ecco alcuni dei nostri servizi.

BASSA FERMENTAZIONE NORD

1 Classificata: Birra Wow – Birrificio Sora’ Lama’ (Piemonte)

2 Classificata: Birra Antoniana Altinate – Birrificio Antoniano (Veneto)

3 Classificata: Birra Ambra Rossa – Birrificio San Gabriel (Veneto)

BASSA FERMENTAZIONE CENTRO

1 Classificata: Birra Black Diamond – Birrificio Anbra (Abruzzo)

2 Classificata: Birra Ritual Pils – Birrificio Ritual Lab (Lazio)

3 Classificata: Birra Elk – Birrificio 61cento (Marche)

BASSA FERMENTAZIONE SUD E ISOLE

1 Classificata: Birra Pozzo 5 – Birrificio Quattro Mori (Sardegna)

2 Classificata: Birra Semedorato Premium Lager – Birrificio Semedorato (Sicilia)

3 Classificata non assegnata

MENZIONE PER LE DUE MIGLIORI BIRRE PRODOTTE DA NUOVI BIRRIFICI

(in produzione dal 1/1/2014)

1 Classificata: Birra Al Miele Di Castagno – Birrificio La Luppolaia (Toscana)

2 Classificata: Birra Magma – Birrificio Vapori Di Birra (Toscana)

CATEGORIA BEER FIRM

1 Classificata: Birra Easy Rye – Birrificio White Tree (Campania)

2 Classificata: Birra Ulysses – Birrificio Dell’etna (Sicilia)

3 Classificata: Birra Hope – Birrificio Zeroquattro (Lazio)

LEGGI L’INTERVISTA AD ALESSIO SELVAGGIO DI UNIONBIRRAI:

NUOVA LEGGE SULLA BIRRA, MA NON E’ UN PAESE PER LAMBIC E BARLEYWINE

Il concorso è stato istituito dal BaNAB – Banco Nazionale di Assaggio delle Birre – l’associazione nata il 30 aprile del 2013 per volontà della Camera di Commercio di Perugia , della Regione Umbria, del Cerb ( Centro di Eccellenza per la Ricerca sulla Birra dell’Università degli Studi di Perugia), del Comune di Deruta e di Assobirra (Associazione degli Industriali della Birra e del Malto).

BaNAB – Banco Nazionale di Assaggio delle Birre – Camera di Commercio di Perugia
beauty

Pelle Classico Reebok Lux Pw Nero Pv7UhqU

nov 22 2014, 4:35am

"Il make-up è uno strumento potente e anche un modo meraviglioso per migliorare la propria bellezza e avere più fiducia, ma non deve diventare una maschera dietro cui nascondersi".

In un momento come questo in cui il corpo è al centro di tutto,vale la pena ricordare a noi stessi qual è stato da sempre ilpunto focalea proposito di bellezza:il viso. È il modo in cui comunichiamo e anche la nostra prima chance per fare una bella figura. La make-up artist Lucia Pica fa parte del piccolo gruppo di persone responsabile dei cambiamenti del nostro tempo quando si parla di make-up, e la sua "face art" - perché è letteralmente arte -stabilisce il modo in cui oggi noidiamo forma e modelliamo le nostre facce per avere un look moderno, fare una certa impressionee dipingere il ritratto della nostra personalità. "Mi piace pensare che quando lavoro ci sia una certa armonia tra i colori e le texture,eche possa essere anchericreata da una donna nella sua vita di tutti i giorni. Mi piace il fatto che ciòche faccio può ispirarechiunque voglia provarecose nuove e sperimentare nuoviprodotti per esprimere la propriabellezza", ci ha dettoLucia prima di scattare ilsuo servizio fotografico per i-D. " Le riviste di moda offrono una costante fonte d'ispirazione e mi piace l'idea che una donna possa vedere un look che ho creato e poiprovare a ricrearlo da sola.Credo sia il modo migliore per scoprire delle cose nuove, come provare un colore più audace sulle labbra. Ti può far sentire potente."Il potere del viso si vede alla perfezione nei lavori più memorabili di Lucia, come il trucco diJourdan Dunn per la copertina di i-D fotografata da Alasdair McLellan nell'inverno del2011. Ve la ricordate? Jourdan avevauna maglia nera a collo alto su uno sfondo rosa e un'ombra dello stesso colore sotto gli occhi, segnati dall'eyeliner. Aveva lelabbra tinte di unrosso opaco e lo smalto giallo. Per i-DLucia ha realizzato anchelabeauty story conEliza Cummings nella primavera del 2013: una serie di occhi tratteggiati su un sfondo rosso intenso. "Tutti questi serviziritraggono a pienola mia idea di donna", dice Lucia. "Ovvero quel punto in cuila forza incontra la sofisticatezza con un tocco femminile."

Lucia è nata a Napoli nel 1976 e si è avvicinata almake-up sin da quando era molto piccola,osservando le abitudini quotidianedi sua madre . "Aveva sempre un rituale per applicare il rossetto e lometteva pure sulle guance. Questa è un'abitudine che ho preso ancheio". Come la maggior parte degli adolescenti, ancheLucia ha imparato a conoscere il make-upattraverso vari tentativi ed errori. "Quando avevo 16 anni mi truccavo tantissimo. Ogni giorno andavo a scuola con unlook diverso. Dall'emo al lookanni '90 fino al glam ispirato aVersace. Quando ero più giovanemi piaceva avere questo sopracciglio sottile tipicamenteanni '90. Mi facevo le sopracciglia così tanto che alla fine non rimaneva più nulla.Forse questo è il pericolo quando si seguono le tendenze! Per fortuna non ho continuato."

VITA DA MAKE UP ARTIST

MAKE UP FOTOGRAFICO TUTTO QUELLO CHE C’E’ DASAPERE…
da Marilù Briguglio

Amiche, confidatevi: quante volte avete portato a termine make up impeccabili, degni del miglior tutorial, desiderando immortalarli in scatti super sexy?! Salvo poi accorgervi che l’immagine riflessa allo specchio non è esattamente quella che appare in camera.

Ebbene alcune di voi lo sapranno già, altre lo scopriranno adesso, ma il make up fotografico risponde a leggi diverse da quelle della vostra quotidianità.

Le luci del flash difatti attenuano l’intensità del make up appiattendo i volumi, pertanto non abbiate timore all’idea di osare.

osare.

Per un make up fotografico a regola d’arte ricordate di azzardare ciò che non azzardereste mai alla luce del sole (è sottinteso che tutto ciò che non appare in foto emergerà prepotentemente alla luce solare o artificiale che sia per essere).

azzardare

Ma partiamo dall’inizio…

Per un trucco fotografico che si rispetti la base è (come del resto nella prassi del make up adatto ad ogni occasione) fondamentale , quindi dovrete dedicare tempo ed attenzione a questa parte se volete foto degne di un angelo Victoria Secrets.

la base è fondamentale

NO ALLA CREMA IDRATANTE PRE TRUCCO

Se normalmente è buona consuetudine applicare una crema idratante, prima di stendere il fondotinta, per un trucco fotografico: dimenticatelo ! La crema idratante, specie se ci troviamo di fronte a pelli miste o grasse, tende a fuoriuscire dopo qualche ora, causando un antiestetico effetto lucido. Qualora voi pensiate di non dover passare tuttavia ore sotto i riflettori ricordate che il calore delle luci potrebbe contribuire a sciogliere il vostro make up, quindi decisamente NOa basi idratanti pre trucco.

dimenticatelo

SI AL PRIMER

Alla crema sostituite un primer , mai come in queste occasioni ci torna utile questo prodotto optional della cosmesi (se vuoi sapere cosa penso dei primer in generale clicca) poiché i siliconi presenti al suo interno andranno ad affinare la grana della pelle e a mascherare i pori dilatati. La superficie della pelle, una volta levigata, sarà pronta a ricevere il fondotinta ed apparire liscia e luminosa.

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